FORMAZIONE - PROGRAMMA DEI CORSI PRIMAVERA / ESTATE 2018

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FEDERCACCIA - SEZIONE PROVINCIALE DI VICENZA

Via Sirtori, 3 - 36100 VICENZA

Telefono: 0444.923503

I nostri uffici sono aperti con il seguente orario:

Lunedì: 09,00 - 12,30
Martedì: 09,00 - 12,30 / 15,30 - 19,00
Mercoledì: 09,00 - 12,30
Giovedì: 09,00 - 12,30
Venerdì: CHIUSO


Giugno / Luglio 2018

 

Un campione a Noventa

La Sezione di Noventa Vicentina (VI), con in testa il presidente Marco Gambarotto, ha porto i complimenti al vecchio (ma solo per anzianità d'iscrizione alla FIdC) socio Vittorino Olivan, che si è classificato al primo posto del 6° raggruppamento in occasione dell'Expo di Vicenza del febbraio scorso con il suo pointer Diablo.

 

 

Febbraio / Marzo 2018

 

Ail e FIdC insieme per la solidarietà

Come ormai da qualche anno a questa parte, anche nel 2017 la Sezione comunale di Torrebelvicino (Vi) ha aderito alla richiesta dell'Ail (Associazione italiana contro le leucemie) di prestare il proprio servizio nella vendita delle stelle di Natale. I federcacciatori volontari hanno quindi allestito un gazebo in piazza durante lo svolgimento del mercato settimanale. È stato un appuntamento, oramai consolidato, nel quale i federcacciatori turritani hanno dimostrato di essere presenti nel tessuto sociale, non solo relativamente al mondo venatorio, ma anche in temi così importanti come la solidarietà verso le persone ammalate e la ricerca medica e scientifica atta a contrastare la malattia. Sentiti i ringraziamenti delle gente che, nel vedere sventolare la bandiera di Federcaccia, oltre ad acquistare un fiore ha manifestato la propria vicinanza. Tutto il ricavato è stato devoluto in beneficenza.

 

Convegno sul lupo nel Vicentino

Aprire la caccia di selezione al lupo, che sta causando gravi danni agli allevatori (87 attacchi tra Lessini, Asiago, Livinallongo e Nevegal, e 14 sul Grappa) che insistono tra il massiccio e l'aItopiano: è una delle ipotesi scaturite da un affollatissimo convegno, dal tema "ll lupo nelle Prealpi venete” presso la Sala delle associazioni di Romano d'Ezzelino (VI).

"Non ci aspettavamo una tale partecipazione. - ha commentato Attilio Comacchio, vicepresidente della Sezione provinciale vicentina, che ha organizzato l'incontro per conto della sua Sezione e di quella provinciale di Treviso, con il supporto del presidente del Ca7 Pierino Alessio e la disponibilità del sindaco, Simone Bontorin, e dell'assessore comunale all'Ambiente, Elisabetta Casagrande - Molte persone sono dovute rimanere alI'esterno per ascoltare saluti delle autorità, relazione e domande del pubblico. Questo testimonia l'importanza del fenomeno e ci ripaga dello sforzo organizzativo”.

A dare il benvenuto ai circa 200 presenti c'erano: il sindaco della cittadina vicentina, che ha rivolto l'invito, dopo aver ringraziato gli organizzatori, a ”prestare attenzione e mostrarsi coesi per far fronte comune a una problematica di sempre maggior interesse"; il presidente della Sezione provinciale di Vicenza, Emiliano Galvanetto, che ha introdotto il tema; il presidente della Sezione provinciale di Treviso, Carlo Torresan. Relatore incaricato un altro presidente provinciale FldC, il veronese Sandro Salvelli, questa volta nella veste di veterinario e componente della Commissione regionale incaricata della questione.

"Sono venuto a fare chiarezza per evitare che i danni arrecati da un fenomeno mal gestito - ha esordito l'esperto - abbiano a ripetersi anche sul nostro territorio”. La prima parte della relazione ha riguardato gli aspetti biologici ed etologici del lupo. Non sono mancati i dati sulle presenze:

“Quelli più aggiornati parlano di 1.580 individui sulle Alpi e 2.600 sugli Appennini. In Veneto ci sono stati 5 avvistamenti in Nevegal, un branco vive da qualche anno sull'Altopiano di Asiago, cui vanno sommati 4 soggetti dal lato trentino, un lupo staziona ad Alpago e un altro sul monte Baldo. Però mancano dati certi, ottenibili solo attraverso un censimento, ma deve essere svolto da persone esperte. Non credo che le guardie forestali abbiano le competenze adatte". Infine, la proposta: "Nessuno nega che questo non sia un territorio adatto al lupo: bisognerebbe pensare alla caccia di selezione, ma se lo Stato non lo rende abbattibile, non ci sarà mai una soluzione”.

 

24° Campionato Valle Agno

La Sezione di San Benedetto di Trissino (Vi), con il presidente Stefano Frighetto, per il quarto anno consecutivo ha rinnovato un grande successo: la prova cinofila per cani da ferma del 24° Campionato Valle Agno, svoltasi in località Recoaro Mille nell'anfiteatro delle Piccole Dolomiti. Hanno partecipato ben 120 cani in 5 categorie giudicati dagli esperti giudici Dario Visonà e Renato Santagiuliana. Nilo, di Graziano Zarantonello, setter inglese dalle indiscutibili qualità stilistiche, con un turno da cardiopalma si è aggiudicato la prova con il 1° Ecc., vincendo anche il dipinto offerto in barrage dal noto pittore Achille Randon. Inoltre, con questa prova, ha conquistato il titolo di vincitore del 24° Campionato Valle Agno, un circuito di 12 prove di cui 7 a selvaggina e 5 a quaglie. Un ringraziamento è andato a tutti i concorrenti, ai conduttori dei fondi e al gestore del campo addestramento Claudio Zuccante, presidente della Sezione di Recoaro.

 

I vincitori

Libera Continentali

Nero del Cecchetto - eb

Luciano Cecchetto - 1° Ecc.

 

Cacciatori

Amarcord - eb

Ivan De Franceschi - 1° Ecc.

 

Giovani Inglesi

Divo – st - Roberto Veronese - 1° Ecc.

 

Giovani Gontinentali

Lapo - eb - Pietro Gattazzo - 1° Ecc.

 

 

 

Agosto / Settembre 2017

 

Vicenza e l'ibis eremita

Presso la Sala delle Associazioni di Torri d'Arcugnano, Vicenza, si è tenuta una conferenza dedicata al Progetto Life+ Reason for Hope per la reintroduzione dell'ibis eremita in Europa. La d.ssa Nicoletta Perco, referente italiana per il Progetto, ha spiegato nei dettagli le modalità con cui questa rara specie viene reintrodotta come nidificante in Austria e Baviera e svernante in Toscana, imparando la rotta di migrazione addirittura dall'uomo. È stato inoltre affrontato il delicato problema del bracconaggio, che sembra essere uno dei maggiori ostacoli al ritorno di questo particolare uccello. Grazie alla collaborazione con il mondo venatorio, in particolare con la FldC, iniziata già nel 2012, si sta organizzando un piano d'azione specifico per tutelare gli ibis eremita durante i periodi più rischiosi. Verrà messa in piedi una vera e propria squadra che assieme al team del Progetto scorterà e controllerà gli uccelli in movimento. Si tratta di un esempio molto importante di collaborazione tra un progetto di conservazione ed il mondo venatorio, a dimostrazione del fatto che sono proprio i cacciatori ad avere l'interesse ed il compito di custodire la biodiversità. La conferenza è stata organizzata dall'associazione Difesa Natura 2000 Colli Berici, ed era presente un vasto pubblico tra cui Flavia Zolla, assessore alla Cultura del Comune di Arcugnano, il segretario della Sezione provinciale di Vicenza, Davide Gasparini, con alcune guardie venatorie volontarie, e rappresentanti provinciali di Libera Caccia, Enalcaccia e Anuu Migratoristi. Il Progetto messo a punto dalla Sezione provinciale di Vicenza, e la cui realizzazione sarà coordinata dall'Ufficio Avifauna Migratoria FldC, parte dal Veneto e coinvolge tutte le regioni interessate dalla migrazione dell'ibis, creando una rete che farà capo a Vicenza. Gli obiettivi generali sono quelli di tutelare la specie durante le fasi di migrazione e stazionamento. In particolare, il Progetto si prefigge di sensibilizzare I’opinione pubblica e il mondo venatorio sulla specie, le sue problematiche e il Progetto Reason for Hope. A questo si affiancherà un programma di formazione specifica su caratteristiche e riconoscimento della specie, comportamenti corretti e modalità di intervento in caso di avvistamento oltre alla creazione di un'efficiente rete di monitoraggio e salvaguardia della specie sul territorio veneto, che garantisca la tutela in tempo reale durante le fasi di migrazione e stazionamento in tale area. Per raggiungere questi obiettivi, Federcaccia promuoverà una serie di incontri pubblici sul territorio, con invito specifico di partecipazione alle associazioni venatorie, ambientaliste ed agricole. Inoltre, si provvederà all’individuazione di personale qualificato e correttamente formato all'interno del mondo venatorio con opportune conoscenze della specie e del Progetto di reintroduzione, in grado di operare in modo efficiente e rapido sul territorio di competenza in caso di necessità. ln questo contesto verranno delineate alcune figure a partire da un responsabile regionale, già identificato nel coordinatore e responsabile del corpo delle guardie giurate volontarie della Sezione provinciale di Vicenza, Davide Gasparini, fino ad arrivare a volontari presenti in ogni settore provinciale col compito di monitorare la propria area di competenza, raccogliere e verificare le segnalazioni, ed attivarsi nel caso si registri la presenza di esemplari di ibis eremita alI'interno dell'area di competenza. Grazie agli incontri pubblici sul territorio, si auspica una maggior sensibilizzazione e consapevolezza delle problematiche legate alla specie e al Progetto di reintroduzione da parte de|l'0pinione pubblica, in particolare del mondo venatorio, con aumento dell'efficienza del monitoraggio sul territorio e diminuzione dei fattori di rischio perla specie, in particolare il bracconaggio. I responsabili del Progetto potranno avvalersi di una rete di personale correttamente formato, ovvero referenti ed ausiliari, in grado di fornire indispensabile supporto sul territorio per ogni attività di monitoraggio e tutela della specie, soprattutto durante le fasi di migrazione. Il personale avrà le conoscenze utili per intervenire in modo efficiente e rapido per ogni necessità che si presenti nell'area di competenza.

 

Febbraio / Marzo 2017

 

Vicenza contro i bracconieri

Tra ottobre, novembre e dicembre si sono verificati diversi i casi di bracconaggio nel Vicentino, scoperti dalle forze dell'ordine; l’abbattimento di un ibis eremita, specie protetta e oggetto di ripopolamento, nella zona di Thiene; la denuncia alla Procura della Repubblica di due bracconieri rei di aver ucciso un capriolo; la scoperta di reti per uccellagione, varie teste di ungulati e di un camoscio appeso in un deposito a Recoaro; sempre a Recoaro due bracconieri in attività oltre l'orario consentito che puntano il fucile carico contro le guardie provinciali; l’uccisione di un cervo in località Valpiana e, prima di Natale, il sequestro di 3.700 uccelli proibiti, cacciati in Sud Italia e Nord Africa, nel frigo di un macellaio di Thiene. Netta al riguardo la presa di posizione del presidente della Sezione provinciale Emiliano Galvanetto: “I bracconieri non sono graditi in Federcaccia, nella nostra associazione c’è sempre posto solo per i cacciatori. Questi casi non hanno visto coinvolti soci della nostra Associazione, che a livello provinciale conta oltre 4.000 iscritti. In Federcaccia siamo molto attenti al rispetto delle regole. In casi gravi come questi, se si fosse trattato di nostri tesserati, sarebbero immediatamente stati espulsi, perché chi commette reati di questo tipo non è tollerato.

 

Dicembre 2016 / Gennaio 2017

 

6ª Prova per cani da ferma

Si è svolta la 6ª Prova attitudinale per cani da ferma su quaglie liberate senza sparo organizzata dalla Sezione di Arsiero-Posina (VI), la gara era valida per il 23°campionato amatoriale Valle dell'Agno. La prova si è svolta con buone condizioni ambientali ed ha avuto anche quest'anno un ottimo successo con la partecipazione di oltre 70 cani divisi nelle varie categorie. Vincitori sono risultati Renato Pieri nella categoria Libera inglesi con il cane Nox, Emilio Normelli nella categoria Libera continentali con il cane Mirca, Renato Santagiuliana nella categoria Giovani continentali con il cane Naida, ancora Renato Pieri nella Giovani inglesi con il cane Nox e Giovanni Brunelli nella categoria Cacciatori con il cane Atos. Per tutti i vincitori e anche per i concorrenti fino al 4° posto sono stati messi in palio numerosi premi offerti dagli sponsor della zona. Giudice della gara è stato Giancarlo Zonta, noto a tutti gli passionati del settore. Un grazie sentito è andato a tutti gli organizzatori ed ai volontari della Sezione di Arsiero-Posina con un arrivederci al prossimo anno.

 

Prova su quaglie a Recoaro Mille

Si è svolta sugli splendidi terreni della Riserva Alpina di Recoaro Mille la prova su quaglie valevole per il 23° Campionato Valle dell’Agno che ha visto ben 96 cani di ottime qualità sfidare le condizioni meteo avverse e affidarsi al giudizio gli attenti giudici Dario Visonà e Renato Santagiuliana. Il Presidente della Sezione di San Benedetto di Trissino (VI), Stefano Frighetto, ha ringraziato tutti i collaboratori federcacciatori e il responsabile del campo gara Claudio Zuccante, e in particolare i numerosi concorrenti dando appuntamento al prossimo anno.

Pierangelo Nicoletti

 

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